Giorni duri per la mafia

 

11 Aprile 2006, giornata un po’ particolare quella di oggi. Finalmente in mattinata, dopo lo scrutinio dei voti degli Italiani al’estero, sono arrivati i risultati definitivi di queste elezioni politiche: l’Unione ha vinto anche al Senato! Contemporaneamente arrivava la notizia della cattura di Bernardo Provenzano, latitante da 43 anni e capo indiscusso della mafia.

Ed è proprio con le prime considerazioni relative a questi argomenti che vorrei aprire ufficialmente questo Blog.

Per quanto riguarda le elezioni, sono veramente felice che Berlusconi non abbia vinto. Non avrei sopportato di essere governato per altri 5 anni da un uomo del genere. E’ uno degli uomini più ricchi del mondo ma la provenienza del suo impero economico è ancora un mistero. Ha interessi economici ovunque, controlla la maggior parte dei mezzi di informazione, in pratica è la personificazione del conflitto di interessi. E poi come può governare un uomo accusato di gravi reati come la corruzione di giudici? Per non parlare delle vicende che legano alla mafia il suo braccio destro, Marcello Dell’Utri, condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per concorso in associazione mafiosa.

Bene dunque, adesso andrà al governo Romano Prodi e mi auguro che faccia bene. Cmq sia, ha meno interessi di Berlusconi e avrà più tempo per pensare agli interessi della nazione.

Certo, i risultati mi lasciano un po’ perplesso… non è possibile che Forza Italia sia ancora il primo partito in Italia, non posso credere che così tanti italiani abbiano votato ancora per FI.

Non mi aspettavo che gli elettori di centrodestra votassero in massa per l’altro schieramento, ma mi aspettavo un maggiore successo di Alleanza Nazionale ed UDC nei confronti di FI.

E invece sono ancora tantissimi gli italiani che si lasciano incantare dalle televendite del Cavaliere. Che tristezza! Mi auguro che l’esigua maggioranza al Senato sia sufficiente a far governare bene l’Unione.

Altro risultato inquietante è quello registrato in Sicilia. Qui FI e tutto il centrodestra sono ancora fortissimi e tra pochissimo tempo ci saranno le elezioni regionali. A contendersi la presidenza saranno Totò Cuffaro e Rita Borsellino: il primo è indagato per Associazione Mafiosa, la seconda invece è da sempre impegnata nella lotta alla mafia. Il risultato dovrebbe essere scontato, ma purtroppo non è così. Mi auguro che i Siciliani entrino alle urne con una mano sulla coscienza e scelgano una Sicilia pulita.

Ultimo argomento del giorno è la cattura di Provenzano. In questi giorni qualcuno aveva detto che forse era morto ed invece era ancora li, poco distante da Corleone, che dirigeva i suoi affari. Le indagini che hanno condotto al casolare dov’era nascosto ultimamente si erano rafforzate, grazie anche all’aiuto del pentito Antonino Giuffrè (lo stesso che ha dichiarato che nel 2001 Provenzano aveva ordinato di appoggiare l’elezione di Cuffaro).

Mi hanno colpito particolarmente le foto (dal sito di Panorama) molto diverse dall’ identikit che girava da un po’ di tempo. Sembra un tranquillo vecchietto, tutt’altro che il capo di Cosa Nostra.

Di certo non basterà la sua cattura a fermare la Mafia visto che già circolano i nomi dei possibili successori. L’impegno deve essere di tutti!

 

Sergio Di Mariano

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