Il male necessario

 

 

Perchè esiste il male? E se c’è un Dio perchè permette che certe cose accadano? Sono domande che tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita.

Non pretendo di approfondire un argomento simile, ma mi sono appena imbattuto in una riflessione di un grande pensatore indiano (Osho) e vorrei citarla sul mio blog:

 

‘…Vedi forse le stelle, durante il giorno? Esistono, ma tu non le puoi vedere. Per vederle, hai bisogno del buio della notte: più la notte è scura più le stelle risplendono. La notte riluce di milioni di stelle perché le tenebre permettono loro di risplendere. Potresti dire che quell’oscurità è nemica delle stelle? No, le mette in evidenza, le nutre. Perciò non dividere l’esistenza in buoni e cattivi, bene e male, brutto e bello, scuro e luminoso; l’esistenza è una sola, uno serve l’altro come due attori nella stessa commedia. Ma alla fine, ricorda, è sempre il bene che trionfa, Gesù è di gran lunga più grande dei suoi assassini, Socrate supera i suoi avvelenatori e basta una stella per mettere in secondo piano un’immensa oscurità. Le persone che uccisero Gesù, che avvelenarono Socrate, che massacrarono Mansur aiutarono il loro lavoro, di fatto servirono la loro causa e resero immortali i loro nomi. Il bene è infinito, il male è solo una parte, una parte minuscola, intrinseca, necessaria, inevitabile, ma pur sempre una piccola parte al servizio del bene…’

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