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• May. 18, 2006 - Un aereo fantasma sul Pentagono

 

L'amministrazione americana ha finalmente reso pubblico il video che mostra il momento in cui uno dei Boeing dirottati l'11 settembre 2001 colpiva il Pentagono. O almeno questo è quello che si dovrebbe vedere.

Il video è di pessima qualità e molto compresso, si intravede solo un oggetto che pare avvicinarsi al pentagono e poi immediatamente l'esplosione. Nessuno potrebbe vederci un Boeing 757-200 che sta per schiantarsi.

Perchè le autorità statunitensi mostrano solo ora queste immagini in cui tral'altro non si vede nulla?

La cosa ha rimesso in fermento i teorici del complotto che da sempre sostengono che non si è schiantato un aereo di linea contro il Pentagono. E francamente, dalle immagini disponibili, sembra quasi assurdo che i danni provocati all'edificio siano dovuti allo schianto di un aereo alto quasi 14 metri e largo 48 metri.

Lo scontro deve essere avvenuto ad una velocità di almeno 400 Km/h (velocità del Boeing 757-200 in fase di atterraggio) e l'aereo si è completamente disintegrato, tanto che i resti sono di piccolissime dimensioni. Ma i danni alla struttura sono minimi, l'aereo è penetrato solo fino al terzo dei cinque anelli concentrici che compongono il Pentagono, e il danno maggiore è stato provocato dall'incendio che subito dopo è divampato.

Il "foro d'entrata" è abbastanza grande per essere stato causato dall'impatto della fusoliera, ma non ci sono danni provocati dalle ali del Boeing, com'è possibile?

L'aereo è penetrato nell'edificio tra il piano terra ed il primo piano (i piani superiori sono crollati in un secondo momento). Ma essendo alto circa 14 metri avrebbe dovuto volare rasoterra per colpire l'edificio proprio in quel punto (ed effettivamente l'oggetto che si vede arrivare nel video ufficiale vola rasoterra). Ciò non sarebbe stato possibile senza urtare prima altri ostacoli, e poi come mai non ha lasciato segni sul prato che è rimasto perfettamente integro?

Dalla parte interna dell'edifico la fusoliera avrebbe provocato un foro perfettamente circolare... troppo circolare. Secondo alcuni solo un missile potrebbe provocare un foro così perfetto.

Certo, l'ipotesi del complotto è affascinante e i dubbi sono concreti, ma ciò non toglie che un Boing dell' American Airlines (con tutti i passeggeri) manca all'appello, e che ci sono diversi testimoni che dichiarano di aver visto l'aereo che si schiantava. Altri invece sostengono di aver visto un piccolo aereo che precipitava contro il Pentagono e non un aereo di linea. Chi dice la verità?

 

 

 

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• May. 18, 2006 - Scandalo Calcio e MALAinformazione

Lo scandalo calcio che in questi giorni sta occupando le prime pagine di tutti i giornali deve farci aprire gli occhi. Si tratta di qualcosa che va ben oltre la sconfitta dello sport e che riguarda l'intera società e la nostra libertà di pensiero.

Il male infatti non è solo del calcio, ma di un intero sistema che comprende soprattutto i mass media. Dirigenti, giocatori, tecnici, giornalisti, tutti sapevano e nessuno denunciava ciò che stava accadendo. E chi sapeva, col suo silenzio, si è reso complice.

Gli italiani sono stati imbrogliati e presi in giro. Pensiamo a tutte le persone che ogni domenica andavano allo stadio a sostenere la propria squadra, a chi il calcio lo seguiva in tv, a chi giocava al totocalcio o scommeteva sulle partite e magari non ha vinto per quel rigore dubbio assegnato al 90°. Pensiamo alle discussioni del lunedì al bar dello sport, agli animati dibattiti tra gli opinionisti delle trasmissioni sportive, ai "processi" nei confronti degli errori arbitrali.

Un popolo che ha vissuto di calcio fino a quando una mattina si sveglia e scopre che era tutta una fiction, che tutto era stato scritto prima, che è stato tutto un enorme complotto mosso principalmente da interessi economici. E tutto per colpa dell'informazione sportiva che ha continuato a nascondere la verità e ci ha fornito questo show fasullo. O magari no, magari i media erano veramente e ingenuamente all'oscuro di tutto, si limitavano a vedere le cose così come li vedevano la maggior parte degli italiani (non tutti fortunatamente).

In un caso o nell'altro il quadro che ne viene fuori fa veramente paura... se siamo stati ingannati consì profondamente in ambito sportivo, se ci hanno così abilmente nascosto tutto ciò che si muoveva dietro un campionato di calcio, come possiamo ancora credere a tutta l'informazione che riceviamo sulla politica, sull'economia, sulla televisione. Come possiamo credere che ci sia veramente della gente comune che partecipa ai quiz televisivi o ai reality show e vince? Come credere che gli USA pensavano veramente di trovare armi di distruzione di massa in Iraq? Come possiamo credere che Provenzano sia stato arrestato per puro caso? Come possiamo credere che ci sia libertà di pensiero quando le nostre idee vengono veicolate su informazioni fasulle?

Questo scandalo deve farci riflettere ed insegnarci a leggere dietro le righe di tutto ciò che accade intorno a noi.

 

Sergio Di Mariano

 

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• May. 9, 2006 - Skull and Bones: i Bush e la massoneria

Scrive oggi il Corriere della Sera un articolo intitolato "Il teschio di Geronimo nelle mani di Bush" e traggo spunto da da questo articolo per parlarvi della "Skull and Bones" (teschio e ossa), la loggia massonica di cui farebbero parte i Bush. La Skull and Bones è una società segreta fondata nel 1832 presso la prestigiosa università americana di Yale. L'esistenza della confraternita è documentata da diversi scritti, l'ultimo dei quali risale a venti anni fa. Ispirata alle logge massoniche tedesche, legate al culto degli Illuminati, dei Rosacroce e della tradizione templare, la lobby prevede un rito di iniziazione e alcune rigorose ritualità. Ogni anno dodici studenti particolarmente meritevoli (ma soprattutto provenienti da famiglie ricche e potenti) diventano dei Teschi dopo aver ricevuto l'iniziazione (vengono calati in una bara coperta da un telo nero effigiato con un teschio e due femori incrociati: il noto simbolo dei pirati è mutuato dalla tradizione massonica, di cui la pirateria inglese fu un importante braccio operativo). I Teschi non dovranno mai rivelare l'esistenza della confraternita.

Lo scopo della loggia è quello di unire i dodici coetanei che dovranno aiutarsi in tutto, in modo da costituire la futura classe dirigente.

Notoriamente George Bush senior, suo padre e anche Bush junior, attuale presidente degli Stati Uniti, sono stati membri della Skull and Bones. E pare che il nonno di Bush jr. abbia rubato il teschio del famoso capo indiano Geronimo, proprio per farne dono alla setta. Anche John Karry, rivale di Bush alle ultime elezioni americane, fa parte della loggia segreta.

Conti bancari alle stelle, contatti inimmaginabili ad altissimo livello (politico, finanziario, militare e istituzionale): la Skull and Bones promette (e mantiene) quest'orizzonte di gloria ai suoi adepti. Basti scorrere i cognomi prestigiosi che sono presenti nei segretissimi (ma non poi tanto, evidentemente) albi d'oro dei Teschi... si tratta della spina dorasale del potere americano.

Pare che la stessa CIA (di cui George Bush sr. è stato capo) sia legata agli Skull and Bones, e la cosa sarebbe anche avvalorata dalla presenza di due statue perfettamente identiche che si trovano una a Yale e l'altra all'ingresso della sede della CIA.

Si dice che oggi l'obiettivo della setta sia la realizzazione di un nuovo ordine mondiale. Il Presidente Bush, ai tempi dell'inizio della guerra in Iraq, fu il primo a parlare apertamente di un nuovo ordine mondiale, che si stava instaurando con quella guerra. La stessa lotta al terrorismo iniziata dopo l'11 settembre fa parte dei piani della loggia, e la libera circolazione dei capitali sarebbe uno degli obiettivi già raggiunti.

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• May. 6, 2006 - IRAQ - Armi di distruzione di massa? Forse le hanno usate gli americani!

Orami dovrebbe essere chiaro a tutti che la guerra in Iraq è stata una guerra sbagliata. La guerra è iniziata con la scusa delle armi di distruzione di massa di cui Saddam Hussein sarebbe stato in possesso. Scusate, ci siamo sbagliati, le armi di distruzione di massa non c'erano...  vabbè capita a tutti di sbagliare.

Però la guerra in Iraq aveva comunque un senso, quello di liberare questo popolo dalla Tirannia di Saddam. Il popolo iracheno avrebbe accolto a braccia aperte i soldati americani che venivano a liberarli. Beh, anche questa previsione era sbagliata, gli iracheni vedono gli americani come degli occupanti, continuano gli attentati contro i soldati della coalizione, e i nostri soldati continuano a cadere. Questa settimana ben quattro soldati italiani hanno perso la vita in Iraq.

Adesso apprendo casualmente che in Iraq le armi di distruzione di massa sono state utilizzate, ma dagli americani! Pare che i soldati americani a Fallujah e a Nassiriya abbiano utilizzato il fosforo bianco, un arma devastante e proibita! Il fosforo bianco, a contatto con l'aria e con composti contenenti acqua, produce acido fosforico e, a causa del calore prodotto dalla reazione, si autoincendia. Il contatto con l'uomo è devastante poichè il composto, dopo aver provocato gravi ustioni, scioglie la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico. Tecnicamente non si può parlare di arma di distruzione di massa a causa della portata limitata, ma nel raggio di 150 metri il suo effetto è micidiale.

Il composto viene utilizzato nelle bombe incendiarie al fosforo le quali, secondo le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solamente a scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie truppe. Alle citate convenzioni però, gli USA non hanno aderito.
La notizia dell'utilizzo del fosforo bianco è venuta fuori a novembre 2005, quando Rainews24 ha messo su un'inchiesta. Ma di questo scandalo non si è sentito più parlare, la cosa è stata messa completamente a tacere. Il fatto però è estremamente grave dato che i soldati USA hanno utilizzato il fosforo bianco nelle città, facendo una strage di civili. I testimoni raccontano di aver visto una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non venivano colpiti avevano difficoltà a respirare. Le persone che venivano portate negli ospedali avevano la pelle che cadeva a brandelli perchè era completamente bruciata. E dopo tutto questo ci aspettiamo che gli iracheni ci mostrino riconoscenza?

Adesso l'attenzione si sta  spostando in Iran. Stavolta pare sia vero che il governo iraniano sta arricchendo l'uranio per costruire ordigni nucleari. La situazione è precaria e la crisi potrebbe sfociare in una nuova guerra. Ma gli USA non hanno anche loro ordigni nucleari? Perchè loro li possono avere e l'Iran no? Tral'altro diversi ordigni nucleari si trovano in due basi americane in Italia (Ghedi Torre-Brescia e Aviano-Pordenone). Proprio noi italiani, che abbiamo detto no al nucleare, dobbiamo tenerci in casa gli ordigni statunitensi.

Così va il mondo, prepariamoci ad una nuova guerra (che mi auguro che non ci sarà).

 

Sergio Di Mariano

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• May. 5, 2006 - Sport = business? Difficile rimanere puliti!

 

Il caso Moggi-Pairetto è l'ennesimo colpo duro al mondo del calcio. Falso in bilancio, doping, partite vendute e adesso anche associazione per deliquere finalizzata alla frode sportiva. Quest'ultima è l'ipotesi di reato su cui sta indagando la Procura della Repubblica di Torino e alla quale darebbe conferma una lunga serie di intercettazioni telefoniche che riguardano il Direttore Generale della Juventus Luciano Moggi.

Dalle intercettazioni telefoniche risulta che Moggi concordava con Pairetto (ex designatore arbitrale) la designazione di arbitri "amici" per le partite della Juventus.  L'immagine di Luciano Moggi che ne viene fuori è quella di un "padrino" che tiene in pugno il calcio italiano. Tutti pendono dalle sue labbra, dirigenti arbitrali e federali, calciatori e giornalisti; vi sono intercettazioni di conversazioni anche con alcuni Ministri.

Alcune intercettazioni riguardano anche conversazioni con moviolisti televisivi (tra cui il moviolista di Biscardi) ai quali Moggi indicava gli arbitri nei confronti dei quali bisognava essere più duri o più clementi. E tutto questo in cambio di favori non bene identificati (probabilmente raccomandazioni).

Ormai il calcio è diventato un enorme business e questo comporta inevitabilmente che gli interessi economici prevalichino a danno della integrità sportiva. Quando le società sportive vengono quotate in borsa e le squadre acquistano giocatori per parecchi miliardi di euro, non c'è da stupirsi (e di fatto nessuno si stupisce) che il calcio sia ormai un meccanismo pieno di vizi. E a pensarci bene se si spendono così tanti soldi per acquistare un solo calciatore, conviene di più comprare gli arbitri, si spende meno è si ha maggiore certezza di vincere le partite. E questo è sport?!?  Meglio gli sport poveri!

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Sergio Di Mariano

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